Il ragazzino muore dopo aver cercato di difendere sua madre da uno stalker che voleva abusare di lei

 

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Il ragazzino muore dopo aver cercato di difendere sua madre da uno stalker, che voleva abusare di lei

 

 

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Il ragazzino, cercò di difendere la madre

Vanya Krapivin, 15 anni, tornò a casa da scuola, prima del previsto. Entrando cominciò a sentire strani rumori e urla soffocate, provenire dalla stanza di sua madre.

Subiro si allarmò, perché solo lui e sua madre vivevano in quella casa. Cominciò a salire le scale rapidamente, ma lungo la strada si fermò a prendere un peso di quasi 3 chili. 

Entrando in camera, scoprì che il suo vicino di casa, Roman Pronin, di 37 anni, stava cercando di abusare di sua  madre. Vanja, si sentì il sangue ribollire di rabbia.

Nel giro di pochi secondi, si gettò su Roman e lo colpì sulla testa …  Roman a sua volta si girò e iniziò a colpirlo. Poi fuggì via.

I vicini di casa

I vicini di casa, che sentirono le urla provenire dalla casa, avvertirono prontamente le autorità. Quando la polizia arrivò nell’appartamento, trovò sia  Vanja che sua madre, in gravi condizioni. Furono trasportati immediatamente in ospedale.

il ragazzino

I medici che li visitarono, stabilirono, che alla madre erano state inferte 27 pugnalate. In seguito dopo l’arresto, Roman riferì che la colpa di tanta ferocia, era da attribuire totalmente alla donna, che si era ribellata e non aveva voluto avere rapporti con lui.

Vanja arrivò in ospedale, già in coma, dopo essere stato colpito ripetutamente alla testa. I chirurghi, nella speranza di salvarlo, furono costretti a rimuovere parte del suo cervello. Il piccolo rimase in quello stato vegetativo per ben 9 mesi. Quando si riprese, però fu colpito da una infiammazione che lo portò alla morte.

La madre del ragazzo, invece si è salvata, ma ha riportato gravi problemi psicologici, tanto che dovrà essere seguita da uno specialista.

L’uomo, ha subito un processo, ed è stato condannato a 14 anni, per tentato omicidio colposo e per omicidio. In sede di processo, si è dichiarato innocente.

Ha cercato di scagionarsi, dichiarando che tutto quello che era successo non era da imputare a lui, ma  alla resistenza della madre e all’interferenza del figlio!!!!

 

 

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