FOCACCIA DI PASQUA AL FORMAGGIO

 Focaccia  di Pasqua al formaggio rappresenta completamente la Pasqua: è una pizza pasquale tipica di Umbria

e Marche che, nonostante le calorie, è davvero fantastica.

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Focaccia di pasqua al formaggio si mangia per tradizione la mattina di Pasqua a colazione insieme a salumi e

cioccolata ma la si prepara qualche giorno prima per permettere a tutti gli ingredienti di amalgamarsi per bene.
INGREDIENTI: gr 500 farina – gr 25 lievito . n 3 cucchiai di olio – n 6 uova – gr 100 pecorino – gr 100 grana – gr 50 emmental – gr 50 rigatino – pepe

Procedimento:

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Ponete gr 150 di farina a fontana sulla spianatoia. Al centro della farina, versate mezzo bicchiere acqua tiepida, in cui avete sciolto il lievito. Impastate, formate una palla che coprirete e tenete in un luogo caldo e che farete lievitare per circa un’ora. Trascorso il tempo, aggiungete il resto della farina, i formaggi, l’olio, le 5 uova e un pizzico di pepe. Lavorate di nuovo l’impasto e lasciatelo lievitare ancora per circa un’ora e mezza.

Ponete l’impasto in uno stampo da forno e lasciate lievitare ancora per un’altra ora. Sbattete l’uovo e con un pennello spennellate la superficie della focaccia. Riscaldate il forno a 220° e infornate, quindi abbassate la temperatura a 200° e fate cuocere per circa 50 minuti. Sfornate e ponete su di una grata fin quando non si sarà raffreddata. Potete mangiarla così, oppure con salumi o formaggi

Questo ha portato i ristoratori della zona a cercare di tutelare il prodotto da possibili imitazioni ritenute di qualità inferiore

[7], prima, nel 1997, registrando il marchio “Autentica Focaccia col Formaggio di Recco” come Consorzio Recco Gastronomica[8] e poi, nei primi anni del XXI secolo, come Consorzio Focaccia col formaggio di Recco, richiedendo la tutela dell’Indicazione geografica protetta.

Dall’estate del 2011 la Focaccia di Recco col formaggio si fregia del marchio dell’IGP, certificazione presentata il 14 luglio (decreto pubblicato in G.U. n 51 del 1º marzo 2012[9]) negli uffici della Regione Liguria dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali[10][11] inizialmente su territorio nazionale e, a partire dal 2015, a livello europeo[12]. Prodotti simili, commercializzati al di fuori dell’area di Recco, Sori, Camogli

e Avegno, pur continuando ad essere cucinati e venduti, non possono quindi più legalmente fregiarsi di nomi

che contengano riferimenti a “Recco”, che sovente erano presenti prima dell’ottenimento dell’IGP (es “focaccia

tipo Recco”).

Al contrario della versione “normale”, la focaccia di Recco, secondo la ricetta originale, si compone di due strati

sottilissimi di pasta a base di farina e olio di oliva (senza lievito, anche se questo viene elencato in alcuni

ricettari[13]), farciti internamente (e non nella parte superiore) con lo stracchino, che ha ormai quasi totalmente surrogato le originarie prescinseûa[13](ritenuta troppo liquida e acida) e formaggetta.

Il formaggio fuso rimane così molto liquido e a volte può fuoriuscire da fessure che con la cottura si vengono a

creare nel sottile strato superiore di pasta.

La fluidità del formaggio fuso e il poco spessore della pasta rendono molto scomodo mangiarla fasciata nella  carta e più pratico servirla in piatti.

A causa della ridotta produzione casearia ligure, e della conseguente provenienza extraregionale del formaggio stracchino, la focaccia con il formaggio prevede ora crescenza di origine ligure[14] (prodotta a Masone, in valle Stura in provincia di Genova) al posto dello stesso stracchino, per rientrare nelle regole della classificazione di Indicazione Geografica Protetta europea[15].

Il 2 marzo 2012 è diventato un prodotto IGP italiano[16] e il 3 giugno 2013 ha ricevuto il riconoscimento da parte dell’Unione europea la focaccia di Recco col formaggio prodotta nei comuni di Recco, Avegno, Sori e Camogli[17].

– vera . copyright per ricetta

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